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giovedì 16 maggio 2019

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Reddito di cittadinanza: si può usare per pagare le bollette

Le risposte del ministero del Lavoro alla Staffetta. L'applicazione automatica del bonus luce e gas “potrebbe dar luogo a un incremento dei beneficiari”

Politica energetica nazionale

Il reddito di cittadinanza può essere usato per pagare le bollette. La risposta la fornisce il ministero del Lavoro (retto come il ministero dello Sviluppo economico dal vice premier Luigi Di Maio), in una nota inviata alla Staffetta.

In sede di prima applicazione, la Carta per il Reddito di cittadinanza può essere utilizzata per ogni uso già consentito per la Carta Acquisti e per la Carta Rei (Reddito di inclusione), anche se, fa sapere il ministero, è comunque in via di pubblicazione un decreto interministeriale che estenderà gli utilizzi. In particolare, quindi, può essere utilizzata per il pagamento delle bollette energetiche presso gli Uffici postali.

Ai beneficiari del Reddito di cittadinanza sono inoltre estese le agevolazioni dei bonus luce e gas. I criteri per l'accesso ai bonus prevedono soglie Isee più basse che nel caso del Reddito di cittadinanza, quindi, risponde il ministero, potrebbero dare vita a un incremento della platea potenziale, ma non si tratta di incrementi particolarmente significativi. Infatti, i criteri per l'accesso nel caso del Reddito di cittadinanza non si limitano all'Isee: sono previsti anche requisiti aggiuntivi di natura reddituale, patrimoniale, sul possesso di beni durevoli (es. il possesso di autoveicoli nuovi o di grossa cilindrata), oltre a specifici requisiti di residenza e di soggiorno. Quindi, le platee non sono esattamente sovrapponibili. L'estensione, prosegue la nota, è volta cioè non tanto ad incrementare il numero dei beneficiari del bonus, quanto ad assicurare che non ci sia alcun beneficiario del reddito di cittadinanza che possa esserne escluso.

I bonus, viene ricordato, sono richiesti da molti meno utenti rispetto ai potenziali aventi diritto. L'estensione ai beneficiari del reddito di cittadinanza secondo il dicastero potrebbe dar luogo a semplificazioni nell'accesso (anche nei termini di maggiore conoscibilità della misura, ad esempio per il tramite dei servizi comunali per coloro che fanno il Patto per l'inclusione sociale), portando così a un incremento dei beneficiari.

© Riproduzione riservata




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