Anche se in flessione sul 2024, l'utile realizzato in campo energetico da Duferco posiziona anche quest'anno la società nata a fine anni '70 come gruppo siderurgico nel novero dei big dell'energia in Italia. Nel 2025 il risultato netto combinato delle controllate Dxt International (trading Europa) e Duferco Energia (trading Italia, vendita e generazione da rinnovabili) ammonta a circa 118,3 milioni di dollari. Il valore è inferiore ai 185,6 mln del 2024 o ai 392,6 mln del 2023, anno della crisi energetica, ma colloca comunque il gruppo genovese di proprietà del presidente di Federacciai Antonio Gozzi tra i player medio grandi dell'energia nazionale: a circa 110 mln di euro ammonta ad esempio l'utile netto di Erg nei primi 9 mesi del 2025, a 102 mln quello annuale 2025 di Alperia, a 71 quello atteso di Magis nel 2025 e anche il risultato annuale di Axpo Italia si colloca nel medesimo ordine di grandezza. Un peso molto minore hanno sul bilancio del gruppo le attività storiche nell'acciaio, di nuovo in rosso nel 2025 anche se meno dell'anno precedente: perdita di 23,4 mln di dollari contro i -30,5 mln del 2024 per la Dtp. Un risultato negativo dovuto ad ammortamenti e oneri finanziari, prima dei quali l'Ebitda è positivo pari a 18,5 mln, a fronte di vendite stabili a 1,7 mln t.
“Nel 2025 abbiamo operato in un contesto internazionale complesso, tra volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche, riuscendo comunque a consolidare la nostra presenza globale e a rafforzare le principali linee operative. L’approccio integrato tra energia, acciaio e logistica ci ha permesso di rispondere con rapidità alle dinamiche di mercato, contenere i rischi e cogliere nuove opportunità, contribuendo a risultati solidi in tutti i settori”, ha commentato Gozzi, presidente del gruppo Duferco. “Guardando al 2026, prevediamo una graduale stabilizzazione dei mercati globali, con inflazione in calo e un commercio internazionale sempre più regionalizzato. La domanda mondiale di acciaio è attesa in crescita dell’1,3%, con l’Europa al +3,2%. Il laminatoio di San Zeno ha già raggiunto solide performance tecniche, con benefici in termini di costi e qualità del servizio. Nel settore energetico continueremo a crescere ampliando il trading, sviluppando rinnovabili e sistemi di accumulo, consolidando la piattaforma MATRIX in Brasile e rafforzando il portafoglio retail in Italia. Nel fotovoltaico, nuovi incentivi e progetti utility scale sosterranno la domanda e apriranno ulteriori opportunità di sviluppo”, ha concluso.