Con le aste del FerX e del Macse, le rinnovabili si sono conquistate il centro del sistema, dimostrando di poter fornire energia decarbonizzata a costi competitivi. Con l’avvicendarsi dei bandi e l’aumento della penetrazione nei prossimi anni, questo vantaggio si tradurrà in bollette più leggere per famiglie e imprese. Che le rinnovabili siano una fonte di energia a basso costo è, come hanno capito molti nel settore, la migliore pubblicità per l’energia verde.
Tuttavia, il percorso da qui ai poco meno di 50 nuovi GW di capacità rinnovabile che l’Italia deve installare entro il 2030 non è privo di ostacoli.
La strada sembra più spianata per alcune fonti che per altre. Come si vede nei grafici in fondo, nel 2025 il solare rappresenta quasi il 90% delle installazioni ed è la prima fonte rinnovabile per elettricità prodotta. Come emerge dagli articoli che seguono, il fotovoltaico è circa l’80% della capacità pronta a partire e quasi il 90% di quella autorizzata nel 2025. Nell’asta del FerX transitorio, il contingente per il fotovoltaico è stato quasi saturato. I risultati per l’eolico sono stati invece deludenti.
Prezzi molto competitivi per i consumatori possono non essere attraenti per i produttori. I progetti di batterie autorizzate, su cui facciamo il punto a pagina 7, hanno partecipato in massa alla prima asta del Macse. Le tariffe di aggiudicazione molto basse, tuttavia, hanno prodotto perplessità negli operatori: non è detto che nei prossimi bandi la partecipazione sarà altrettanto numerosa.
È tuttavia convinto dell’attrattività dell’Italia Dario Bertagna di Capital Dynamics, mentre Umberto Quadrino di Tages sottolinea che nelle prossime aste potremmo vedere un riequilibrio delle tariffe. Alle due interviste segue quella di Alessandro Noce, persona dell’anno del 2025, che ripercorre il lavoro degli ultimi due anni al dipartimento Energia del Mase.
Ci sono altre due sfide che attendono il settore nei prossimi anni. Da una parte, la normativa sempre più complessa, che può decidere le sorti di un singolo progetto. Dall’altra, la difficoltà di individuare la strategia di business migliore tra Cfd, Ppa e mercato spot, con il nuovo FerZ a complicare il quadro. Due convegni recenti, il primo di Feem, L&B, PedersoliGattai e Rea, il secondo di Green Horse e Verdian, hanno permesso di mettere a fuoco questi temi.
Questo speciale, il quarto stampato dalla Staffetta per Key Energy, si conclude con un approfondimento sul Pnrr. L’articolo ripercorre gli investimenti finanziati dal Piano e le riforme introdotte, in particolare sul fronte delle rinnovabili.
Tra le preoccupazioni per i produttori dobbiamo citare le norme su Ets e spalma incentivi, inserite nel DL Bollette all’esame del Parlamento.
La versione a stampa dello speciale (in allegato il pdf) sarà distribuita in fiera a Rimini in occasione di Key 2026 a partire da domani. Oggi è in programma l'evento di “anteprima” Key Choice, dedicato ai contratti Ppa e alla finanza per le rinnovabili. La Staffetta è presente in fiera con uno stand.