Importavano e commercializzavano additivi per carburanti attraverso società formalmente estere ma di fatto dirette dall’Italia, sottraendo al fisco Iva, accise e imposte dirette per oltre quindici milioni di euro. È quanto hanno accertato i funzionari dell’Ufficio Antifrode della Direzione Territoriale Liguria di dell’Agenzia delle Dogane, con il s...