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Utiliteam presenta l’Esg Risk Model per le Utility

Lo strumento per trasformare la sostenibilità in metrica operativa e misurabile a supporto della gestione del rischio

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Nel panorama attuale delle utility e delle imprese regolate, la sostenibilità non è più un mero esercizio di rendicontazione, ma un pilastro fondamentale della gestione del rischio. L'evoluzione normativa e le crescenti pressioni del mercato hanno spostato i fattori Esg (Environmental, Social, Governance) al centro delle valutazioni strategiche, rendendo indispensabile un approccio che integri la compliance tecnica con la resilienza non finanziaria.

La sostenibilità ha infatti smesso di essere un concetto astratto per diventare una variabile finanziaria determinante e un vero e proprio asset di bancabilità. Per le imprese del settore utility e infrastrutture, il profilo di rischio Esg incide direttamente sul costo del capitale, sull'attrattività per gli investitori e sulla capacità di aggiudicarsi bandi pubblici e progetti di project finance.

Per gli istituti di credito, il profilo Esg di un'azienda è diventato un parametro fondamentale nel calcolo del merito creditizio. Una valutazione rigorosa dei rischi ambientali, sociali e di governance permette di:

facilitare l’accesso ai finanziamenti: dimostrare la capacità di gestire rischi fisici (es. eventi climatici estremi su asset infrastrutturali) e di transizione riduce l’incertezza degli investitori;

vantaggio competitivo nei bandi di gara: nelle gare d'appalto e nei bandi legati alla transizione energetica (es. Pnrr), la sostenibilità è passata da criterio qualitativo a requisito di accesso o fattore premiante;

garantire la solidità nei project finance: nei progetti di transizione energetica, le banche richiedono analisi strutturate che assicurino la tenuta del business nel lungo periodo.

La valutazione dei rischi non finanziari è ormai parte integrante del credit risk assessment: senza una mappatura strutturata, l’accesso ai finanziamenti per la transizione energetica diventa complesso e oneroso.

Perché valutare i rischi Esg oggi?

La necessità di una valutazione strutturata dei rischi Esg nasce da esigenze concrete di business. Per le aziende, dimostrare la capacità di gestire impatti ambientali e solidità della governance è diventato un prerequisito per l’accesso al capitale.

Nei processi di finanziamento per infrastrutture energetiche e progetti di transizione, gli investitori richiedono analisi sempre più rigorose su:

impatti climatici e rischi fisici (eventi naturali estremi) e di transizione;

conformità normativa e indicatori di sostenibilità monitorabili;

solidità dei sistemi di controllo interno e delle strutture di governance.

L’approccio Utiliteam: l’Esg Risk Model

Per rispondere a queste sfide, Utiliteam ha sviluppato l’Esg Risk Model, uno strumento di screening avanzato progettato per trasformare la sostenibilità in una metrica operativa e misurabile. Il modello si basa su un questionario strutturato che analizza i tre pilastri fondamentali:

1. Environmental: l'analisi ambientale non riguarda solo le emissioni, ma la tutela degli asset. Attraverso basi dati territoriali, il modello valuta l'esposizione a rischi fisici (alluvioni, ondate di calore, incendi) che potrebbero compromettere l'operatività delle infrastrutture. Parallelamente, analizza i rischi di transizione, ovvero l'impatto economico legato all'evoluzione tecnologica e normativa del settore energetico.

2. Social: la stabilità di un'impresa dipende dalla qualità delle sue relazioni. Il modello analizza il benessere dei dipendenti e i rischi legati ai diritti umani, sia internamente sia lungo tutta la catena di fornitura. Una gestione proattiva di questi fattori riduce i rischi reputazionali e legali, garantendo la continuità operativa e l'allineamento alle richieste di mercato.

3. Governance: una governance solida è la garanzia per l'investitore. Il monitoraggio dei Kri (Key Risk Indicators) di governance assicura che i fattori Esg siano integrati nei processi decisionali e nei sistemi di controllo interno. Questo garantisce trasparenza contabile e una gestione dei rischi allineata alle best practice internazionali.

Il risultato dell’analisi confluisce in un Esg Risk Score sintetico, supportato da una dashboard grafica. Questo strumento permette al management di:

• individuare immediatamente le aree di maggiore esposizione e miglioramento;

• disporre di un report strutturato per il dialogo con i finanziatori, capace di dimostrare con dati quantitativi e qualitativi la solidità e la visione strategica dell'azienda;

• monitorare l’evoluzione delle performance nel tempo e confrontarle con le best practice di settore.

In un mercato che premia la trasparenza e la capacità di visione a lungo termine, integrare un modello di valutazione dei rischi Esg è un atto di compliance, ma soprattutto una scelta strategica per garantire la competitività e l'attrattività dell'impresa nel tempo.

Utiliteam



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