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Prc Europe 2026: ad Amsterdam il confronto sulla sfida della decarbonizzazione

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Amsterdam ha ospitato la decima edizione di Prc Europe 2026, riunendo per due giorni i principali protagonisti della raffinazione e della petrolchimica. Al centro del dibattito, una questione cruciale per il settore downstream: trasformare le ambizioni di decarbonizzazione in strategie industriali concrete e sostenibili anche dal punto di vista economico.

Il congresso, ospitato da Fluor e sostenuto da partner internazionali tra cui Lummus Technology, Sonatrach Raffineria Italiana, Wood, Repsol e Kbr, ha messo in luce le difficoltà che le aziende affrontano nel portare avanti progetti di trasformazione senza compromettere affidabilità operativa, disciplina finanziaria e competitività di lungo periodo.

Ad aprire i lavori è stato un panel esecutivo che ha evidenziato il crescente divario tra l’approvazione dei progetti e la loro effettiva realizzazione industriale. Tra i temi chiave: riconfigurazione delle raffinerie, integrazione dell’idrogeno, economia circolare e sviluppo di prodotti a basse emissioni. "I sistemi energetici del futuro devono garantire insieme decarbonizzazione e sicurezza energetica", ha sottolineato Francesco Chiappini, managing director di Fluor, richiamando l’urgenza di un equilibrio tra sostenibilità e solidità industriale.

Nel corso delle due giornate, il confronto si è articolato in sessioni tecniche, tavole rotonde e panel dedicati alla produzione di Saf, all’utilizzo dell’idrogeno e alle sinergie tra raffinazione e petrolchimica. Ampio spazio è stato riservato anche ai temi dell’efficienza energetica e della resilienza industriale. "Prc rappresenta un punto di incontro fondamentale tra produttori, ingegneri e operatori del settore", ha osservato Johann Lainer di Watlow.

Il programma ha visto la partecipazione di grandi player internazionali come Basf, Shell, Honeywell, Technip Energies, TotalEnergies e molti altri, con interventi focalizzati su digitalizzazione, prevenzione della corrosione e ottimizzazione dei processi.

Tra gli highlight tecnici, l’intervento di Julien Grand (TotalEnergies) ha evidenziato il ruolo strategico delle sinergie tra asset industriali: una collaborazione più stretta e un’integrazione intelligente delle risorse, ha spiegato, possono accelerare il raggiungimento degli obiettivi net zero senza compromettere la competitività.

La prima giornata si è conclusa con una cena di gala nella suggestiva cornice di De Duif, offrendo ai partecipanti un’occasione informale di networking e confronto.

Nella fase conclusiva del congresso, l’attenzione si è spostata sul crescente ruolo delle materie prime circolari e delle tecnologie avanzate di riciclo. Dal trattamento dei rifiuti plastici al recupero di pneumatici e rifiuti urbani, le nuove tecnologie stanno aprendo scenari concreti per una petrolchimica più sostenibile. «L’idrotrattamento consente oggi di trasformare rifiuti complessi in feedstock di alta qualità», ha evidenziato Rajesh Sivadasan di Chevron Lummus Global.

Il prossimo appuntamento con Prc Europe è fissato per il 24 e 25 maggio 2027 a Vösendorf, in Austria. I preparativi sono già in corso, mentre il settore si prepara a una nuova occasione di confronto strategico in un contesto industriale sempre più sfidante.



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