Dopo la fugace inversione di tendenza di marzo (v. Staffetta 28/07/25) è ripreso nel 2025, anche se a un ritmo più lento, lo svuotamento del Servizio a tutele graduali, il servizio elettrico a condizioni particolarmente competitive riservato ai clienti domestici non vulnerabili serviti in maggior tutela che a fine giugno 2024 non avevano scelto il mercato libero.
Secondo l'ultimo aggiornamento dei dati Arera, elaborati dalla Staffetta, dopo l'episodio di marzo, in cui l'Stg aveva registrato 125mila ingressi netti - forse per effetto della cd norma Gusmeroli che aveva temporaneamente aperto opportunità di accedervi prima non previste - il saldo mensile ha ripreso a essere in uscita non solo ad aprile, ma anche nei mesi successivi fino a settembre (ultimo dato disponibile).
Il tasso di uscita in particolare ha oscillato tra i 20-25mila punti al mese, presentandosi come detto meno pronunciato di quello visto nei mesi immediatamente successivi alla fine della maggior tutela per i clienti non vulnerabili.
E' proseguito, pur a ritmi ridotti, anche il progressivo ridursi della consistenza del Servizio a tutele graduali per le microimprese, che tra maggio a settembre ha perso tra i quasi 9mila e gli oltre 6mila punti al mese.
Complessivamente nei quattordici mesi da luglio 2024 a settembre 2025 il Servizio a tutele graduali per i domestici si è ridotto di quasi 575mila clienti attestandosi a poco più di 3 milioni. In calo anche i clienti serviti nell'ex maggior tutela, regime da luglio 2024 riservato ai soli clienti vulnerabili, che ha perso circa 310mila punti. Ne ha beneficiato il mercato libero, che invece nello stesso periodo è aumentato secondo i dati Arera di circa 1 milione di clienti.
Quanto alle microimprese, tra aprile 2023 - quando il servizio di maggior tutela è stato cancellato per questa categoria di clienti - la consistenza del Stg si è quasi dimezzato, passando a 1,3 milioni a circa 670mila unità.
A fianco alcune figure.